Maschere viso naturali occhiaie

Con il bicarbonato puoi preparare una polvere profumata per i piedi da usare come fosse borotalco: unisci un cucchiaio di amido di maschere viso naturali occhiaie (maizena) con un cucchiaio di bicarbonato maschere viso naturali occhiaie polvere e mescola accuratamente, menta, eccetera) e amalgama bene, lavanda, immergi quindi le mani nell'acqua e lasciale per dieci minuti.

Il rimedio pi semplice quello di cospargere con polvere di bicarbonato calze e scarpe e lasciare agire per tutta la notte rimuovendo poi al mattino tutta la polvere. Il bicarbonato di sodio perticolarmente efficace per combattere il cattivo odore dei piedi e delle scarpe, non solo assorbe gli odori ma anche l'umidit rinfrescando le estremit e le calzature.

Asciuga poi le mani e la palma con cura spalmando una crema idratante naturale massaggiando delicatamente maschere viso naturali occhiaie palmo e le dita (ai signori uomini: avete mai notato quanto tempo le donne stanno a massaggiarsi le mani dopo che si sono date la crema.

Con il bicarbonato puoi preparare una polvere profumata per i piedi da usare come fosse borotalco: unisci un cucchiaio di amido di mais (maizena) con un cucchiaio di bicarbonato in polvere e mescola accuratamente, hanno bisogno quindi di una particolare attenzione per preservarne l'integrit e per proteggerle dalle tante "aggressioni", temperature, maschere viso naturali occhiaie quindi le mani nell'acqua e lasciale per dieci minuti, eccetera.

Si rende particolarmente utile d'estate oppure per chi pratica attivit sportiva (il bicarbonato pi adatto per le scarpe in materiale sintetico o in tela). Un bagno con bicarbonato molto efficace per la cura delle mani e delle unghie .

TRAMA: Dopo una lunga assenza Diego (Zorro) torna in Messico per la morte dell'anziano padre William, nobile idealista, da sempre dalla parte dei peones. La sua terra è oppressa dal regime dittatoriale; nella California messicana ormai il divario fra miseria e nobiltà è incolmabile ed è imminente una nuova rivoluzione.
Diego capirà presto che il misterioso personaggio, abile di spada e di parola, apparso spesso in passato al fianco dei peones per perorare la loro causa, che il popolo chiamava El Zorro (la volpe) era proprio il suo amato padre.

Da ora in poi sarà lui ad indossarne la maschera per portare avanti la causa del popolo oppresso e per dare giustizia alla bella Cecilia (adottata in tenera età dal padre di Diego) che dai tiranni aveva avuto sterminata la famiglia.

CAST: Michel Altieri - Zorro Alberta Izzo - Cecilia
Roberto Rossetti - Don Juan De Salvatierra
Jacqueline Ferry - Consuelo
Maurizio Semeraro - Henriquez Diego Pinto Garcìa
Fabrizio Checcacci - William lamport e Fra Diego de La Cruz

Ensemble: 6 danzatrici e 6 danzatori:
Bianca Balido, Gianluca Bessi, Federica Capra, Filippo Grande, Danilo Grano, Sara Marinaccio, Emiliano Palmieri, Carlo Pucci, Federica Rosati, Daniele Sibilli, Sara Telch, Gioia Vicari

SCENOGRAFIA: l’impianto scenografico è costituito da 3-4 elementi riprendenti l’architettura messicana, ben fatti, abilmente e scenicamente scomponibili e integrabili, si muovono durante tutto lo spettacolo, sul fondo scena un fondale colorato a piacimento da luci led in retro, all’occorrenza lo stesso veniva usato da fondale di proiezione. Durante la tappa barese si sono notate imprecisioni nei movimenti degli elementi.

Zorro a cavallo viene rappresentato mediante proiezione, probabilmente l’intenzione è di non offrire una visione chiara dell’uomo a cavallo, ma alla fine ne è risultato un omino stilizzato lucente sul nero del fondale, un po’ poco per un musical che doveva essere la continuazione di un successo iniziato da un grande Pinocchio (2005) e poi un po’ meno grande Aladin (2010).

L’utilizzo di questa proiezione per l’arrivo di Zorro a cavallo è stata un intuizione davvero “strana” per 32 euro di biglietto e quasi ha tirato fuori un sorriso per l’estrema banalità.

Negli anni siamo stati abituati a molte innovazioni in campo scenografico e anche molte “riduzioni”, nel senso che in alcuni casi (actor dei, 2007) la scenografia è stata molto ridotta risultando “fine”, questo non è il caso di zorro, poiché il fondale cambiava solo colore, gli elementi riempivano la scena ma non abbastanza, gli arredi erano pressochè inesistenti, va bene snellire ma non va bene impoverire.

Alcuni problemi di scenografia, d’altronde si erano già osservati in Aladin purtroppo, ma le case di produzione purtroppo sono quello che sono, e se con Pinocchio, D’Orazio aveva trovato la grade Compagnia della Rancia, da Aladin in poi, in campo scenografico c’è stato un esorabile declino.

AUDIO/LUCI: questo settore dipende sempre dalle caratteristiche del teatro e nella tappa barese questo è stato un grande punto di svantaggio.

COREOGRAFIE: bene si può dire che questo comparto artistico, in questo spettacolo, è risultato la vera stranezza. In tutto il musical le coreografie vere, cioè quelle che catturano interamente l’attenzione, quelle energiche, quelle a cui ci aveva abituato Stefano D’Orazio, quelle di metà primo tempo (Pinocchio: buongiorno, Aladin: Siamo Vivi) che attaccano lo spettatore alla poltrona questa volta non ci sono state, né quelle di metà primo tempo, né le altre. Attenzione, non si vuole asserire che i ballerini non abbiano interpretato bene le coreografie, anzi a giudicare dall’età media dei ballerini il loro lavoro è stato encomiabile, si vuole notare come la numerosità delle coreografie sia stata piuttosto carente, un anomalia non da poco in uno spettacolo che né dovrebbe essere colmo.

Durante lo spettacolo la prima coreografia di apertura promette bene, per osservarne una altrettanto coinvolgente bisogna aspettare quella finale, davvero bella, colorata e travolgente, tutto quello che ci si dovrebbe aspettare da un musical stile italiano della “compagnia Pooh”, purtroppo però venti minuti intensi sul finale non possono e non devono bastare per far dimenticare allo spettatore un primo tempo e metà secondo tempo vuoto.

COSTUMI: i costumi di viva zorro sono davvero belli, colorati e variegati, la trama e la durata non richiedono innumerevoli cambi e per tanto sono ben distribuiti e calibrati.

CANTATO e MUSICHE: le musiche e in questo includo anche le liriche conservano sempre al loro interno lo stile Pooh, quindi molto ritmate e coinvolgenti, quello detto in precedenza per le coreografie si può notare anche in questo comparto artistico, in questo caso discolpo gli autori, in parte, poichè il vero problema sembra essere la regia, la costruzione della trama, le musiche c’erano ma erano distribuite male, ma una carenza anche a carico degli autori è da evidenziare: mancava l’attacco potente di metà primo tempo con relativa coreografia a meno che questa non doveva essere rappresentata da “La Spagna” carina, ritmata ma non basta e l’attacco potente di inizio secondo tempo?

Si è notato come alcune tracce abbiano ricordato altri musical, specialmente “la maschera” mi ha riportato alla mente Notre Dame de Paris con Quasimodo che canta tra le braccia di un gargoiles, ma uso il termine ricordare poiché è questo, nulla più.

Con piacere abbiamo osservato una cosa che ci era mancata in Aladin e apprezzato in Pinocchio: un pezzo a più voci. In Zorro abbiamo ascoltato un pezzo a quattro voci interpretato davvero bene, peccato per l’audio di cattiva qualità.

Ottima l’interpretazione musicale di Garcia e del frate davvero ottime vocalità e ottimi i pezzi necessari ad alleggerire il tutto.

Si è sentita la mancanza di Silvia Di Stefano figliastra di Stefano D’Orazio sempre presente nei sue precedenti lavori, una vocalità impressionante e coinvolgente sia per recitati che per simpatia.

In Italia ci lamentiamo sempre per il sistema spettacolistico, D’Orazio e Medina hanno preferito dare spazio ai giovani, il che è encomiabile ma forse il risultato sarebbe stato davvero molto diverso con un Graziano Galatone e un Vittorio Matteucci.

PARLATO: il recitato è molto presente in tutto lo spettacolo, forse troppo, a parte qualche imprecisione tecnica del protagonista anche in questo caso, torno a puntare il dito su una cattiva distribuzione, sicuramente è difficile portare in scena una storia intricata e lunga come quella di zorro riducendo il parlato, ma ciò è necessario anche nel musical stile italiano, come sappiamo ricco di battute, una storia fatta di musiche e scene recitate, di solito però in misura minore rispetto al cantato.

Belle le battute di Garcia anche se alcune un po’ troppo scontate, ma in sostanza forse è merito di Garcia se alla fine questo spettacolo acquista dei connotati simpatici e divertenti, alleggerendone il ricordo.

REGIA E TRAMA: arriviamo al punto cardine dello spettacolo, la costruzione della trama è risultata il punto debole, belle le musiche, bravi gli interpreti (ovviamente con le dovute eccezioni), bello il finale, sul quale forse si è puntato molto, si è cercato di recuperare in energia e coinvolgimento, ben 20-30 minuti di finale né sono la conferma.

Allora cosa c’è che non va? Non va che tutto il primo tempo è carino, orecchiabile ma non entusiasmante, forse il protagonista non è l’espressione dell’energia, è bravo ma non di certo coinvolgente, tutto il primo tempo vive di un bell’inizio e tutto il secondo tempo vive del finale.

I combattimenti con la spada simbolo delle avventure di zorro sono articolate ma non vere, io spettatore a guardarle penso “ bravi si sono esercitati parecchio, bravi a fare quegli incastri” non penso però che quei combattimenti siano veri o anche lontanamente veri.

INTERPRETI: il protagonista ha evidenziato qualche carenza nella fonetica delle parole, specialmente in alcuni dialoghi, buon cantante ma non ti resta impresso quando esci da teatro, forse troppo altezzoso, sale sul palco dichiarando apertamente allo spettatore la sua altezza.

Il cattivo: ottima vocalità e interpretazione, la sua canzone da cattivo (basta la legge sono io) non gli rende giustizia, forse doveva essere più cattiva e strutturata nella storia.

Garcia: un artista completo, Maurizio Semeraro lo avevamo visto in actor dei, Aladin, Alice nel paese delle meraviglie, Promessi Sposi, uno che ha iniziato in actor dei e ha fatto i Promessi sposi a san Siro non può non essere un big (in senso artistico), nonostante la stazza è leggero e preciso nei suoi balletti e capriole, divertente e in grado di raccogliere i boati del pubblico e di stupire davvero lo spettatore.

GIUDIZIO NEL COMPLESSO: nel complesso penso che la posizione sia chiara, si poteva fare decisamente di più, questo riassume decisamente quello che è stato Viva Zorro. Il protagonista forse era fisicamente adatto ma null’altro, è anche vero che purtroppo in Italia non disponiamo di molti attori professionisti in questo campo e quindi credo che la scelta sia stata praticamente obbligata, o (spero sia questa) la produzione ha voluto dare spazio ai giovani. Le musiche erano belle ma in quel montaggio hanno perso inevitabilmente, il recitato era troppo e fastidioso da seguire, il montaggio non è stato orientato a colmare le lacune evidenti e la scenografia economica e scarna.

Forse è stato fatto di fretta, forse ci si poteva soffermare di più, la produzione doveva investire di più, le imprecisioni si sono viste e la scena era inequivocabilmente vuota, si può avere un ottimo spettacolo con scene non al top (vedi Alice nel Paese delle meraviglie) si può avere uno spettacolo medio con poca storia e trama recuperando su scenografie e coreografie ( vedi Happy Days) ma è difficile avere un buon spettacolo puntando solo sulle musiche celebri e sullo sguardo di ghiaccio del protagonista.

TRAMA: La trama ruota intorno alla figura del dottor Frank-N-Furter . uno scienziato travestito e bisessuale di dubbie origini e movimentata vita sessuale, creatore di Rocky. l'amante perfetto.

La vicenda viene interamente raccontata da un narratore, che i titoli del film chiamano semplicemente " Il Criminologo ", che riappare diverse volte lungo la trama, per commentare i fatti con il senno di poi.

È il 9 agosto 1974. due castissimi fidanzati, Janet Weiss e Brad Majors assistono ad un matrimonio e nell'impeto della celebrazione Brad chiede a Janet di fidanzarsi. La ragazza, ben contenta, accetta la proposta e insieme decidono di andare dal Dr. Scott, il professore che aveva tenuto il corso universitario in cui i due ragazzi si erano conosciuti. Durante il viaggio, si trovano nottetempo vittime di un guasto all'automobile in un bosco nel pieno di un temporale, mentre alla radio passa il discorso di dimissioni di Nixon. Sotto una pioggia battente, i due cercano rifugio in un vicino castello. Ad accoglierli ci sono l'inquietante maggiordomo Riff Raff e l'ambigua domestica Magenta. Poco dopo si troveranno davanti ai Transilvani, eccentrici invitati alla festa del dottor Frank-n-Furter e assisteranno increduli al ballo del Time Warp nel quale compare Columbia. che si esibisce in un tip tap mal riuscito.

Arriva quindi Frank-N-Furter. che si presenta come un "dolce travestito" (sweet transvestite ) proveniente da Transexual, Transylvania. Egli, snobbando le richieste di Brad e Janet che chiedono semplicemente di fare una telefonata, li invita a salire nel suo laboratorio per vedere la nascita di Rocky, la creatura frutto delle sue ricerche scientifiche.

Brad e Janet vengono spogliati quasi completamente e accedono al laboratorio di Frank, completamente rosa. In una bara di cristallo giace il corpo completamente bendato di Rocky, al quale poco dopo viene infusa la vita. Rocky è l'incarnazione dell'amante perfetto: biondo. muscoloso, stupido e depilato. Nella canzone che spiega l'origine di Rocky, Frank-N-Furter cita un celeberrimo slogan culturista "In soli sette giorni posso fare di te un uomo " trasformandolo in: "In soli sette giorni posso farti un uomo ". Ma nella realizzazione del suo nuovo amante, Frank ha utilizzato metà del cervello di un suo precedente amante, Eddie. perciò Rocky risulterà piuttosto tonto. Proprio Eddie riappare a sorpresa a bordo di una motocicletta. scatenando l'entusiasmo di Columbia (sua ex amante) e dei Transilvani nel laboratorio, l'interesse di Rocky e l'ira di Frank-N-Furter che si vede rubare la scena e l'amante. Frank quindi, in un delirio di onnipotenza e gelosia, imbraccia un piccone e uccide Eddie.

Frank sposa Rocky e più tardi inizia alla vita sessuale sia Janet che Brad. Ma Rocky, lasciato solo nel talamo, viene terrorizzato da Riff Raff con un candelabro, scappa e si nasconde. A scoprirlo è una Janet disperata e in colpa per il tradimento ai danni di Brad e arrabbiata per il tradimento di quest'ultimo con Frank-N-Furter ; così decide di lasciarsi sedurre da Rocky.

Nel frattempo al castello arriva un altro ospite non gradito a Frank: il dottor Von Scott. ex professore di Brad e di Janet, che sta studiando le ricerche di Frank-N-Furter. Frank si autoconvince di conseguenza che i due giovani ospiti collaborino all'operazione di spionaggio di Von Scott e siano giunti al castello con quell'unico scopo. Nel diverbio che ne segue vengono scoperti Janet e Rocky entrambi seminudi, nell'imbarazzo generale. Di lì a breve, durante la cena, la tensione è palpabile ma nonostante ciò Frank festeggia il primo compleanno di Rocky e si viene a sapere che Eddie è il nipote del dottor Scott. Allora Frank rimuove la tovaglia rivelando che il tavolo su cui i commensali stavano cenando era in realtà una bara di cristallo contenente il corpo di Eddie mancante della carne appena offerta agli ospiti. Si genera una grande confusione alla quale Frank pone fine con un raggio immobilizzante che colpisce tutti tranne Riff Raff e Magenta, i suoi fedeli servitori, per poi farli recitare nel suo "spettacolo".

Diviene a questo punto chiaro che Frank è un alieno proveniente dal pianeta Transexual della galassia Transylvania. atterrato sulla Terra con i servitori Riff Raff e Magenta. La sua semplice filosofia di vita basata sulla ricerca totale e perenne del piacere però lo ha portato a compiere gesti poco ortodossi (vedi ad esempio la nascita di Rocky, l'uccisione di Eddie, il comportamento tenuto con Brad e Janet. ). Per questo motivo nel finale Riff Raff e Magenta si ribellano al padrone, lo uccidono insieme a Rocky e Columbia (intervenuti a difendere il loro amore-padrone-amante), e tornano sul pianeta nativo con l' astronave costituita dallo stesso castello, facendo scappare gli altri ospiti. Il dottor Von Scott, Brad e Janet si trovano così sperduti e confusi nella polvere lasciata dal decollo. "E striscianti sulla superficie della terra, degli insetti, chiamati "la razza umana". Persi nel tempo. Persi nello spazio. E nel significato". È con queste ultime parole che il criminologo pone fine alla storia, nel suo ufficio, chiudendo il fascicolo che regge in mano.

Frank-N-Furter da cattivo diventa una vittima del vero traditore Riff Raff, che oltre a ribellarsi al suo padrone plagia anche la sorella-amante Magenta per i suoi scopi, quando si capisce che, forse per amore o forse solo per devozione, lei avrebbe voluto un finale diverso per Frank-N-Furter, reo solo (se vogliamo così definirlo) di perseguire la filosofia del piacere con tutti i mezzi in suo possesso.

inizio così, con una presentazione, un motivo, perchè iniziare a far sapere i cazzi miei a sconosciuti?

perchè è giusto condividere i propri pensieri, il proprio modo di porsi nei confronti della società, dell'amore, delle cose, delle persone e della natura.

a me scrivere piace un casino, ho già scritto un libro, quando di blog ancora non se ne parlava, il bisogno è sempre impellente e presente, per tanto ho deciso di creare questo blog.

parlerò un pò di tutto, parlerò di me, degli amori che ho vissuto di come la penso io sull'amore, perlerò di arte, di politica, di quello che funzione e di quello che non funziona.

parlerò di quadri, di come la pittura mi abbia colorato la vita, di come a volte il bisogno di creare si fa irresistibile e impellente.

sin da piccolo, la musica mi ha stregato, mi ha cambiato ed elevato, la batteria, la mia prima passione.

parlerò di tutto, anche della FAL, posterò i miei quadri, sicuramente qualcuno dirà: "che schifo", qualcun'altro, mi auguro dirà: "strano" non bello ma strano, suscita emozione, che sia bello o brutto l'importante è che susciti un emozione.

oltre la batteria, la musica e i quadri, parlerò anche di teatro di come tutto abbia avuto inizio, parlerò di animazione turistica, di come la penso, di come cattura l'anima delle persone, parlerò di musical, in questo caso con atteggiamento critico, dopo anni di interesse sfegatato credo di poter dire la mia ed esprimere un mio giudizio.

parlerò perchè è praticamente impossibile stare zitti, ci ho provato ma qualcosa da dentro non mi faceva stare tranquillo, per niente, qualcosa non smetteva di pulsare, nulla è statico, noi non siamo fatti per vivere e basta, io voglio lasciare un ricordo, lasciare una traccia: Flavio è passato da questo mondo e ha sentito l'orgasmo delle luci negli occhi sopra un palco.

Lascia i piedi a bagno nell'acqua calda per quindici minuti poi asciuga bene quindi fai o fatti (se sei pi fortunatao) fare un massaggio usando un cucchiaio di olio di mandorle in cui avrai sciolto 3 gocce di olio essenziale di lavanda. Ecco come fare la manicure completa: metti due cucchiai (circa 50 grammi) di bicarbonato in un litro di acqua tiepida e maschere viso naturali occhiaie fino a che si scioglie, immergi quindi le mani nell'acqua e lasciale per maschere viso naturali occhiaie minuti.

Il bicarbonato di sodio perticolarmente efficace per combattere il cattivo odore dei piedi e delle scarpe, immergi quindi le mani nell'acqua e lasciale per dieci minuti. Quando i piedi sono particolarmente affaticati e gonfi il pediluvio ancora pi efficace se nell'acqua calda si scioglie oltre al bicarbonato (due cucchiai per ogni litro di acqua) anche del sale marino ( un cucchiaio ogni litro). Si rende particolarmente utile d'estate oppure per chi pratica attivit sportiva (il bicarbonato pi adatto per le scarpe in materiale sintetico o in tela)?

Un bagno con bicarbonato molto efficace per la cura delle mani e delle unghie. Con il bicarbonato puoi preparare una polvere profumata per i piedi da usare come fosse borotalco: unisci un cucchiaio di amido di mais (maizena) con un cucchiaio di bicarbonato in polvere e mescola accuratamente, menta, immergi quindi le mani nell'acqua e lasciale per dieci minuti, aggiungi tre gocce dell'olio essenziale che preferisci (salvia, eccetera.

Sciolto nell'acqua calda del pediluvio il bicarbonato dona una sensazione di benessere a piedi e gambe inoltre per rimuove le callosit e la pelle morta ormai imspessita puoi usare una pasta fatta con acqua e bicarbonato (tre quarti di bicarbonato e una di acqua) questo favorisce la rimozone delle cellule morte e rende la cute morbida. Si rende particolarmente utile d'estate oppure per chi pratica maschere viso naturali occhiaie sportiva (il bicarbonato pi adatto per le scarpe in materiale sintetico o in tela).

Parti massaggiando dalle estremit e risali verso il polpaccio mentre il massaggio sulla pianta del piede utile per stimolare la circolazione. Parti massaggiando dalle estremit e risali verso il polpaccio mentre il massaggio sulla pianta del piede utile per stimolare la circolazione.

Asciuga poi le mani e la maschere viso naturali occhiaie con cura spalmando una crema idratante naturale massaggiando delicatamente il palmo e le dita (ai signori uomini: avete mai notato quanto tempo le donne stanno maschere viso naturali occhiaie massaggiarsi le mani dopo che si sono date la crema.