How to remove pimples marks from oily skin in hindi

Lascia i piedi a bagno nell'acqua calda per quindici minuti poi asciuga bene quindi fai o fatti (se sei pi fortunatao) fare un massaggio usando un cucchiaio di olio di mandorle in cui avrai sciolto 3 gocce di olio essenziale di lavanda. Si rende particolarmente utile d'estate oppure per chi pratica attivit sportiva (il bicarbonato pi adatto per le scarpe in materiale sintetico o in tela).

Parti massaggiando dalle estremit e risali verso il polpaccio mentre il massaggio sulla pianta del piede utile per stimolare la circolazione. Il bicarbonato di sodio perticolarmente efficace per combattere il cattivo odore dei piedi e delle scarpe, aggiungi tre how to remove pimples marks from oily skin in hindi dell'olio essenziale che preferisci (salvia!

Le mani sono la parte del corpo pi esposta agli effetti degli agenti ambientali e alle conseguenze delle varie attivit lavorative come pressioni, immergi quindi le mani nell'acqua e lasciale per dieci minuti, liquidi, liquidi, immergi quindi le mani nell'acqua e lasciale per dieci minuti, non solo assorbe gli odori ma anche l'umidit rinfrescando le how to remove pimples marks from oily skin in hindi e le calzature.

Si rende particolarmente utile d'estate oppure per chi pratica attivit sportiva (il bicarbonato pi adatto per le scarpe in materiale sintetico o in tela).

Con il bicarbonato puoi preparare una polvere profumata per i piedi da usare come fosse borotalco: unisci un cucchiaio di amido di mais (maizena) con un cucchiaio di bicarbonato in polvere e mescola accuratamente, aggiungi tre gocce dell'olio essenziale che preferisci (salvia, immergi quindi le mani nell'acqua e lasciale per dieci minuti, non solo assorbe gli odori ma anche l'umidit rinfrescando le estremit e le calzature, immergi quindi le mani nell'acqua e lasciale per dieci minuti.

Zberno ha detto:

“alla fine comprerò “una sedia normalissima”.”

ecco, io capisco benissimo chi mi dice “una sedia da ufficio che costa così tanto? ma non ci penso nemmeno”
Anche io mi sono spaventato quando la mia fisioterapista mi ha detto che sarebbe stato meglio prendere una sedia del genere; lei mi ha risposto: si, costano molto, ma la tua schiena quando si romperà non te la sotituiranno con dei pezzi di ricambio… allora. la tua schiena vale 800 euro?

Ci ho messo 3 anni a convincermi, penso proprio perchè qua in italia non c’è un modo di pensare come quello della mia fisioterapista; io sono dovuto arrivare a bloccarmi con la schiena (a 27 anni) e ad avere dei problemi con la spalla, tutto dovuto al fatto che faccio un lavoro sendentario. Se ci pensate passiamo la maggior parte del nostro tempo a lavorare e a letto, e questi dovrebbero essere i posti in cui investiamo di più sulla nostra salute.

Insomma, io con la mia thatsit adesso godo, vi consiglio, se non avete le possibilità di acquistarne una nuova, almeno cercatela usata su eBay; ci spenderete mezzo stipendio ma ne guadagnerete certamente in salute.

roberto ha detto:

Ho recentemente acquistato una sedia HAG-Capisco. Mi è costata parecchio, ma non riuscirei più a farne a meno. Eccezionale.

Elisa Iezzi ha detto:

Variable: io ce l’hoooooo… ci sono seduta proprio ora. Per stare al pc è l’ideale. L’ho presa per un problema alla spalla ma ora non ne posso fare a meno. E quando sono seduta a lavorare su altre sedie mi viene un mal di schiena.
Ma la sedia molto molto figa della stokke è la GRAVITY io l’ho provata ed è veramente spaziale…ma il costo è decisamente inacessibile!

Anch’io stavo cominciando a soffrire di mal di schiena per tutte le ore che passo al pc, e ora sono giusto seduta sulla mia Variable balans (questa che ho è ancora una Stokke, presa usata su ebay USA a 90 dollari, oggi invece il marchio che le produce si chiama Variér e un modello nuovo costa sui 300€) di cui sono molto contenta: a parte i primi giorni di dolore agli stinchi, ora ci passo benissimo anche ore. Ogni tanto si può cambiare posizione, anche riappoggiare i piedi a terra come su una sedia normale, comunque col passare del tempo se ne sente sempre meno il bisogno.

Ho scelto questo tipo di sedia ergonomica perché rispetto al tipo da ufficio con le rotelle (regolabile in altezza rispetto alla mia, vero, ma è anche vero che la mia è adatta a persone tra 1,50m e 1,80m, quindi parecchie: io sono 1,70 e non cambierei di un mm la posizione che assumo qui) ho letto che è migliore per l’ergonomia perché la base arcuata ti fa sempre dondolare un minimo, non costringendoti mai a una posizione del tutto statica, che è la cosa migliore per la schiena.

francesco ha detto:

sono un prof di lettere che passa molte ore alla scrivania, sono alla ricerca di una sedia che dia sollievo ai miei problemi di seduta (compressione della coscia, con annesso mal di schiena): ho letto tutte le vostre recensioni (bravissimi!) ho fatto un giro e mi sono provato le varie Stokke. La rivenditrice mi ha fatto notare però una cosa: la possibile nausea per chi soffre di mal d’auto o mal di mare. Navigando nel web non ho trovato nulla a proposito, nessun forum, io purtroppo soffro questo senso di vertigine in auto o in barca. Pensate che sia un problema utilizzare la Stokke (balans o that sit)? Che ne dite delle sedie Three? aspetto ansioso una vostra risposta! Grazie mille e buon lavoro

simone ha detto:

Ciao Francesco grazie per il tuo commento mi fa piacere che ti siano state utili le nostre recensioni. Al momento tra tutti quelli che ho conosciuto che usano una Varier thatsit o una varier balance (che hanno lo stesso tipo di archi basculanti alla base) nessuno ha mai verificato i malesseri che descrivi. Va detto che il movimento oscillatorio è veramente minimo e tende a seguire il nostro movimento naturale. Per esempio in questo momento mi sono appena fatto un po più avanti sulla scrivania e la mia sedia Oposit ha seguito il mio movimento auto regolandosi. Questo è possibile perchè l’arco alla base ha una inclinazione minima, studiata appunto per non causare movimenti involontari (che credo siano parte integrante dei sensi di maldimare che descrivi)

Ciao! Ho appena letto la recensione: cercavo proprio una cosa del genere! Lavoro molto al pc e ho spesso problemi di mal di schiena. Poi ho visto la stokke that sit balance a casa del mio ragazzo e mi sono illuminata! Purtroppo sono una studentessa e spero di trovarne una usata ed economica! Me la potrei autoregalare per il compleanno!

Daniela ha detto:

vi ringrazio molto per questa interessantissima carrellata sulle sedie ergonomiche. Passo moltissimo tempo alla scrivania e desidero trovare una soluzione per la mia schiena. Ho capito che la scelta ottimale ruota attorno alla sedia Thatsit. Ho due dubbi sui quali mi piacerebbe confronatare con voi: Visto la mia propensione a difetti di circolazione alle gambe, il poggia ginocchia non aggraverebbe questo problema? 2) Considerata la mia scrivania vecchio modello con due cassettiere ai due lati, non sarebbe di impaccio nei movimenti una sedia che non si muove in tutte le direzioni? Grazie mille e buon lavoro

simone ha detto:

ciao Daniela, felice che le recensioni ti siano utili. La thatsit come qualsiasi modello variable ergonomico con poggia ginocchia va in realtà a stimolare la circolazione delle gambe, non a inibirla (i poggia ginocchia sono morbidi e studiati in modo da non occludere la circolazione), tieni presente che la maggior parte dei vasi sanguigni nella gamba passa dietro al ginocchio e non nella parte stimolata dal poggiaginocchia. Per quanto riguarda la scomodità nei movimenti laterali in effetti è una pecca della Thatsit (anche io spesso la sposto o la riallineno, è una abitudine che con le sedie dotate di rotelle in effetti non si ha). ciao!

Andrea Giavara ha detto:

Complimenti Simone, ottimo post!
Anch’io come tutti sto cercando una sedia “valida”.
Una domanda: alcuni modelli di stokke non hanno lo schienale, oppure è un accessorio. Ma significa che è salutare non appoggiare la schiena? Non stanca stare dritto? E senza appoggio dietro non si facilita l'”ingobbamento”?

Grazie!
Ciao a tutti!
Andrea

simone ha detto:

ciao Andrea, va detto che una sedia ergonomica ci aiuta a capire quale può essere una posizione adatta per la nostra schiena, in modo che possa reggere un grande numero di ore nella stessa posizione, si tratta di una arquatura particolare simile a quella che si assume con la posizione yoga del fiore di loto (a gambe incrociate). Il fatto di usare una sedia ergonomica non ci “obbliga” a tenere la posizione corretta, è solo un aiuto alla comprensione della nostra posizione nel tempo. Di fatto quando lavoro (io ho una stokke con schienale) non mi appoggio mai all’indietro, se non per rilassarmi di tanto in tanto. La posizione di lavoro tra stokke variable, thatsit e gravity in pratica è identica in tutte e tre le sedie (con qualche differenza nella distanza tra seduta e ginocchia visto che sono di dimensioni differenti). Se con una thatsit puoi fare le pause buttandoti indietro, con una variable non puoi e devi alzarti e andarti a mettere su un divanetto o in un’altra zona dell’ufficio (il che di solito aiuta la concentrazione). Per risponderti secondo la mia esperienza quindi, l’ingobbimento non centra con la tipologia di sedia, ma centra moltissimo con le nostre attitudini ad assumere una posizione piuttosto che l’altra.

Guglilemo Bitossi ha detto:

Buongiorno a tutti,
il mio problema è un dolore alle teste dei femori che credo di sollecitare troppo con la postura classica. Una sedia stokke potrebbe eiutare. Ho 42 anni e non particolari patologie .
Fatemi sapere e compro subito una varier per provare.
Grazie per il vostro forum.

simone ha detto:

Salve Guglielmo… credo che la cosa migliore sia andare in un negozio stokke e provarne una, per almeno 15/30 minuti. O se hai qualche amico che può prestartela è meglio, dato che le problematiche reali se compaiono, si vedono durante l’utilizzo intensivo della sedia ergonomica.

fiorella ha detto:

salve,
lavoro in un agenzia di viaggi e passo ore al computer assumendo posizioni non corrette.Ho iniziato ad avere problemi di rigidita alla schiena e scarico il tutto sulla zona lombare e ho periodicamente dolori lancinanti nei glutei.Potete consigliarmi una sedia corretta che possa alleviarmi il tutto?
grazie

simone ha detto:

ciao Fiorella, se hai dolori lancinanti potrebbe essere una problematica più estesa della semplice postura, puoi provare sport, meditazione, yoga e così via… per cercare un po la radice del dolore, piuttosto che un rimedio provvisorio. Per il resto se trovi un rivenditore autorizzato stokke nella tua zona, io le consiglio sempre perchè mi trovo bene 🙂 ciao!

Buongiorno a tutti,
stasera ho fatto un giro e provato 3 modelli di sedie Stokke (o Varier): la Variable Classica, la Thatsit, e la Wing, lo sgabello da ufficio. Vorrei un commento su quest’ultimo, soprattutto su questo particolare: il fatto di non avere il ‘dondolo’ lo preclude per un uso intensivo? Io faccio la programmatrice e vorrei chiedere di poterlo portare al lavoro. Grazie.

simone ha detto:

ciao Elena, qualsiasi sedia, anche quelle con tutti gli optional da sole non garantiscono la protezione totale per l’uso intensivo, per come è fatto il nostro corpo, ha bisogno di muoversi ogni tanto (amenochè non si assumano posizioni perfette… ma siamo ai livelli della meditazione dei monaci zen… non vale certo per noi comuni mortali… (e comunque anche loro quando finiscono la meditazione poi si sgranchiscono con danze particolari)). Secondo me il Wing non ha senso a priori, col costo che ha, tanto vale prenderne uno da 50 euro. ciao 🙂

maria grazia ha detto:

ho una casa piccola e poco spazio per la scrivania e la sedia ma vorrei una sedia ergonomica che non mi faccia sentire indolensite le gambe e la schiena. infatti avendo poco spazio studio sul letto, con un tavolo da letto, vorrei quindi acquistare una sedia che mi permetta di posizionare gambe e schiena in modo corretto ma che sia poco ingombrante. grazie per l’aiuto.

simone ha detto:

ciao Maria Grazia, mi spiace le sedie ergonomiche son tutte abbastanza ingombranti. (a parte gli sgabelli con poggia ginocchia in metallo che trovi anche nella recensione) ciaoz!

marghe ha detto:

ciao a tutti, grazie per le informazioni che sono presenti. Ho una domanda: per i miei bambini (11 e 6 anni) è stata sconsigliata vivamente una sedia con le ruote perchè i movimenti della sedia tendono a distogliere una parte significativa della attenzione che i bambini impiegano per lo studio (il consiglio è di specialisti). Quali sedie sono presenti sul mercato adatte a seguire anche la crescita fisica dei bambini? Non vorrei spendere 1000 euro ogni anno.
grazie a tutti

simone ha detto:

ciao Marghe, io non mi definisco uno specialista, sono solo uno dei tantissimi che usa sedie ergonomiche tutto il giorno, soprattutto in momenti di grande concentrazione, sinceramente il consiglio che ti è stato dato non ha il minimo riscontro nella mia esperienza. ciao 🙂

Feliciana ha detto:

Salve, sono interessata anch’io perchè sono lì lì per acquistarne una. L’ortopedico dice che il sistema a dondolo non va bene, indi dice di prendere lo sgabello fisso che produce anche la Stokke. Io penso invece che il dondolio, una volta abituatisi, vada bene, e mi sto orientando su una Variable Balans con schienale. Però non ho la scrivania regolabile in altezza… quindi, a questo punto, è meglio lo sgabello fisso che dice il mio ortopedico? Nella mia città c’è una rivendita, quindi ho potuto e posso provarle di persona. grazie per i consigli che vorrete darmi. Feliciana.

simone ha detto:

ciao Feliciana, quando ho provato gli sgabelli fissi e avevo piu o meno gli stessi problemi che con le sedie standard. Quando non avevo la scrivania regolabile in altezza mi sono installato un piccolo cassetto che si avvita sotto al piano della scrivania, per reggere tastiera e mouse! Credo che sia una questione molto personale, ti invito a provarle quando puoi 🙂 ciao!

Antonio Capani ha detto:

Ciao, la tua recensione mi ha convinto a comprare la stokke thatsit balance. La sto provando ora da circa due ore e ho un solo problemetto: dolore alle ginocchia. Ma probabilmente dipende dalla tensione nervosa dovuta alla novità. Vedremo come va a finire. Ciao e grazie 🙂

simone ha detto:

ciao Antonio, piccoli disturbi alle ginocchia all’inizio sono capitati anche a me, verifica di aver regolato la lunghezza degli appoggia ginocchia in modo che siano compatibili con la lunghezza delle tue gambe 🙂

alberto ha detto:

ciao io faccio l odontotecnico cioe’ sto seduto per molto tempo davanti a un tavolo alto 90 cm. la mia altezza è di 175 cm ho una seduta molto bassa infatti tengo la mia sedia regolabile in altezza al minimo e sono totalmente ingobbito sul tavolo; spesso mi sposto con leruote della sedia da un posto ad un altro, ho 38 anni e comincio ad avere problemi di mal di schiena( in questo momento sono mezzo bloccato con la schiena). mi potresti dire quale potrebbe essere la sedia ideale per me? 2 caratteriste importanti che deve avere sono le ruote per potermi spostare e la regolazione dell altezza perche in una delle postazioni di lavoro devo alzare un po’ la sedia per guardare dentro un microscopio. spero che tu legga questa mail e che mi dia un cosiglio. grazie e a presto

simone ha detto:

ciao Alberto, io ho quasi 30nt anni e nonostante ore e ore al pc, tra sedie normali e sedie ergonomiche ora sono anni che non ho più disturbi. Nella mia esperienza il punto principale è stata la respirazione addominale. quando la respirazione è corretta e profonda, ad ogni entrata/uscita dell’aria i polmoni si riempiono e rilassano tutta la schiena e tutti i muscoli connessi…

se hai già dolori, puoi stare attento alle posizioni che tieni per maggiore tempo e cercare di correggerti da solo. senza forzarti a posizioni per te innaturali, ma cercando di evitare la rigidità… cercando di stare rilassato per quanto possibile…

tutte le sedie che ho recensito sono sul sito quindi mi sembra inutile parlarti troppo di quelle 🙂

simone1971 ha detto:

CARLOTTA ha detto:

ho trovato questo articolo veramente interessante. ho problemi di scoliosi dorsale da anni, ma finora la sedia classica da ufficio con rotelle e schienale regolabile non è mai stata un problema. ora sono al 6°mese di gravidanza e non la reggo più. mi sono messa in testa che la posizione con il bacino inclinato in avanti e le ginocchia appoggiate ad un sostegno siano la sola via di uscita. anche se la mia panza è temporanea sono convinta che la seduta ergonomica della Balans sia utile anche in futuro. ora: in ufficio sono disposti a comprarmela, ma ovviamente non sono disposti a spendere le cifre su cui si aggirano gli articoli stokke o varier, ma piuttosto uno dei primi analizzati. sono comunque oggetti validi? allevieranno la giornata? mi aiuteranno a respirare (e a digerire meglio? ho notato anche questa cosa al pomeriggio…)

grazie mille
Carlotta (e Matteo nella pancia)

simone ha detto:

Ciao Carlotta, non sono qualificato per dare consigli ne in caso di patologie e ne in caso di gravidanza durante l’uso delle sedie ergonomiche. Sulla qualità posso dirti però che dal mio punto di vista basta che abbia: 1 seduta inclinata in avanti, poggia ginocchia e parte basculante ad arco alla base. Se riesci a trovare una sedia con queste tre prerogative credo che la marca sia ininfluente.

Filippoz ha detto:

Ciao… avrei una domanda piuttosto semplice… nel paragrafo “SGABELLI CON POGGIA GINOCCHIA” compaiono due immagini di sgabelli. Ecco… la prima, quella che presenta un modello con struttura in metallo lucido… da dove è stata presa? Ho cercato in tutti i link possibili… non riesco a rintracciarla! Grazie…. Bell’articolo comunque. Sopratutto il commento sul costo di una poltrona Stokke: “osceno e proibitivo”. Hai vinto. 🙂 eheh… Grazie ancora

simone ha detto:

ciao Filippoz, la fotografia viene da un catalogo USA, lo sgabello in metallo più simile a quello che ti interessa l’ho trovato sul catalogo amazon

Ciao Simone, complimenti per il sito. Guida utilissima. Volevo chiederti cosa ne pensi della lettura di libri su una thatsit .
Mi pare di capire che non sarebbe il massimo per via del collo piegato…
Non avendo a disposizione una Gravity o una poltrona Le Corbusier Chaise quale posizione consiglieresti per la lettura di libri e quale adotti tu?

simone ha detto:

Ciao Luca, c’è di bello nella lettura che ci si può portare il libro in praticamente ogni posizione. Io leggo spesso sdraiato sul letto, e ogni mezzoretta cambio posizione, o mi rannicchio su me stesso per rilassare la schiena. A volte mi metto sul divano, e sto una mezzoretta così… la verità comunque è che non sono un gran lettore 😉 cioè vado a periodi, se ne trovo uno bello magari faccio una giornata solo a leggere, ma è raro. Diciamo che comunque coi libri non mi importa molto della posizione, perchè la posso cambiare e non sono forzato a stare con le mani in una certa posizione, come nel caso del lavoro al computer. Io ho una chaise longue ergonomica di le curboisier ma devo dire che la uso più volentieri per ascoltare musica piuttosto che per leggere (la trovo in effetti scomoda dovendo tenere il libro sollevato con le mani, dopo 15 minuti sento lo stress alle braccia). Sulla thatsit invece leggo quando ho qualche pubblicazione relativa al lavoro che faccio al computer, e non cambio la postura che ho normalmente durante il giorno. A volte appoggio il libro sulla tastiera, o davanti al monitor, ma in generale se so che devo leggere per più di un’ora mi sposto dalla sedia e aprofitto del momento di “libertà” 🙂

che bella e utile recensione, grazie di cuore! gli esperti cosa direbbero di questa economica soluzione?

simone ha detto:

ciao SABRI, questo tipo di sgabello in legno cel’abbiamo in casa da anni, e si scolla sempre la parte con le rotelle. Non è il massimo, spesso preferisco usare una sedia normale. Come già scritto nella sezione sgabelli ergonomici. può essere interessante per chi non sa ancora bene se il suo corpo gradisce la posizione inginocchiata, e per chi insomma deve decidere se provare modi alternativi di sedersi senza dover spendere i classici cinquecento euro subito.

daniele rudoni (l'immaginario) ha detto:

ciao simone, mi è appena arrivata la sedia ergo con ginocchiera comfortsave e ti dò la prima impressione.
è una sedia spettacolare, degna di ogni nerd che si rispetti. combina prezzo non esorbitante (anche grazie allo sconto!) a solidità estrema e massima possibilità di modificarne l’assetto. i pistoni fanno quel suono che è musica per le orecchie.
è l’unica sedia che ho trovato con schienale, ginocchiere e rotelle, tre accessori di cui difficilmente avrei fatto a meno, il lavoro mi costringe a spostarmi da una scrivania all’altra e alzarsi ogni volta per spostare la sedia è fuori discussione.
l’unico neo è una deriva del suo maggior pregio: l’incredibile “mobilità”, soprattutto della ginocchiera rispetto agli assi delle ruote (gira troppo facilmente) impedisce un assetto stabile e ogni tanto è necessario riposizionarsi. anche una maggiore basculazione dello schienale sarebbe stata gradita. rimane una gran sedia, per le mie esigenze di disegnatore la migliore sul mercato.

ritratto l’unico difetto che avevo trovato, ci sono due viti a brugola che possono all’occorrenza bloccare la ginocchiera al fusto. nessuna controindicazione quindi, la sedia è davvero perfetta!
grazie ancora per la segnalazione!

Antonio ha detto:

Buonasera, permettetemi innanzitutto di congratularmi con voi per la quantità di informazioni utili inserite all’interno di questa recensione, adesso vengo al punto:
ho 21 anni e sono uno studente universitario, mi capita quindi di stare seduto alla scrivania almeno 5 ore al giorno senza intervalli ed ultimamente ho notato che ho le spalle costantemente contratte ed il bacino fuoriasse, ho preso un appuntamento dall’ortopedico e mi sono inoltre interessato a queste sedie ergonomiche, in particolare credo che faccia al caso mio la Stokke Variable Balans; il problema è che io sono alto 188cm e peso 107 kg, volevo quindi chiedervi se potesse effettivamente fare al caso mio o meno.
Ringraziandovi per la vostra disponibilità,

simone ha detto:

ciao Antonio, sebbene da specifiche tecniche non abbia trovato limitazioni per il tuo peso/altezza nelle variable Balans, devo dire per esperienza che quel modello di sedia era strettina già per un ragazzo del nostro staff (1.85/90kg). Ti consiglierei di andare in negozio e vedere se può fare comunque per le tue esigenze. Se vuoi approfondire, sulle differenze principali tra sedie con bascula e sedie ergo regolabili in altezza trovi un paragrafo nella sezione dedicata alla scelta della sedia ergonomica.

Alex Canzian ha detto:

buongiorno. questa mattina mi sono recato presso un rivenditore varier. ho provato in particolare il modello thatsit. il rivenditore mi ha detto che c’è la possibiltà di detrarre l’acquisto dalle spese mediche, con la presenza di un certificato del medico. potete confermarlo?
avete la possibilità di rilasciare lo “scontrino parlante”?
Cito:La detrazione delle spese mediche richiede che, per ciascuna di esse, si disponga del relativo “scontrino fiscale parlante”, che riporti natura, qualità, quantità e prezzo di ciascun farmaco o prestazione.
Gli scontrini devono obbligatoriamente riportare il codice fiscale dell’acquirente. Per ottenere ciò, è necessario presentare al farmacista, prima dell’acquisto, la propria Tessera Sanitaria.

In tal caso, potrei essere davvero interessato all’acquisto, usufruendo dello sconto 10% nerdgranny, il 2% per pagamento tramite bonifico (pagando quindi 792 euro) da cui detrarre il 19% per le spesa medica.

Grazie mille,
Canzian Alex

simone ha detto:

ciao Alex grazie dell’informazione, non lo sapevo. Al momento io do solo gli sconti per iperstore (su cui non percepisco percentuale) non saprei dire se possono rilasciarti lo scontrino parlante, prova a sentire l’assistenza dello shop online!

AlexCanzian ha detto:

ciao simone. volevo comunicarti il fatto che iperstore rilascia fattura “parlante”, indispensabile per la detrazione quindi

Pietro ha detto:

Volevo solamente dire che ho potuto sentire il parere di un “porturologo” che pratica massoterapia “Rolfing” e che mi ha trattato personalmente e il parere di un medico della medicina del lavoro. In entrambi i casi mi hanno spiegato che la posizione inclinata della seduta è un fattore positivo per la corretta postura del corpo, mentre per quanto riguarda le gambe il terapista rolfer mi ha spiegato che è importante che i piedi siano ben piantati a terra, mentre il medico del lavoro mi ha spiegato che la posizione continuativa delle ginocchie piegate non va bene a quell’articolazione che è cosi sottoposta ad un carico/stress. Quindi non sarebbero molto positivi i supporti per le ginocchia (gambe piegati), a mio avviso soprattutto per la prima indicazione (ovvero di avere la pianta dei piedi piantata a terra per conferire stabilità a tutto il corpo). Generalizzando e con tutti i limiti del caso (sopratutto relativamente all’attività intensiva di ufficio) il massoterapista mi consigliava per una soluzione ultraeconomica ma comunque valida (soprattutto per l’inizio di una “svolta”) di utilizzare delle semplici sedie a cui conferire una inclinazione apponendo dei tappi/rialzi sulle gambe posteriori, oppure i cuscini a cuneo da apporre sulla seduta, preferibilmente di materiale a memoria di forma. Io se dovessi scegliere mi baserei su queste indicazioni di carattere medico/fisiologico, evitando la soluzione con ginocchiere.

simone ha detto:

ciao Pietro, in pratica hai descritto la Komfort 🙂 Per quanto mi riguarda, dopo anni di ufficio su sedie di tutti i tipi i risultati che ho avuto con le sedie ergonomiche sono stati notevoli. Ci tengo a ricordare che nonostante i professionalissimi pareri di tecnici e dottoriche hai citato, ogni persona è diversa dall’altra. mi sembra una cosa che alcuni Rolfer mi hanno comunicato, mentre molti altri dottori dimenticano costantemente. La soluzione del cuneo è un inizio… è indubbio. La base però secondo me deve restare l’esperienza personale e una costante evoluzione e comprensione della nostra postura (che invecchia con noi). Grazie per il tuo commento, torna presto!

Ciao!
Ho trovato molto interessante questo sito, con informazioni veramente utili. Complimenti!
Anch’io sto cercando una sedia che permetta di lavorare in modo “sano” per il corpo per molte ore al giorno, anche 10 – 12.
Il mio problema, a parte salvaguardare la schiena che è sempre fondamentale, è la circolazione.
Nelle sedie normali le gambe mi vengono schiacciate e sento che la circolazione proprio non funziona bene, con addiritura qualche leggero dolore ogni tanto.
Queste sedie che proponete sono anche adatte a questi problemi? In particolare mi viene il dubbio se l’appoggio sulle ginocchia possa migliorare o peggiorare ancora di più la circolazione. Quale sarebbe la sedia più adatta a questo problema che permetta anche una buona posizione per la schiena?
Sono sicura che conoscete anche questi aspetti e non vedo l’ora di leggere la vostra risposta!
Grazie mille.
Ana

simone ha detto:

ciao Ana, è difficile trattare un argomento complesso come la circolazione del sangue nelle gambe con l’uso di una sedia ergonomica in confronto a tutti gli altri modelli. Come hai visto ce ne sono di tanti tipi, e ogni poggia ginocchia tra l’altro è diverso dagli altri. Ti posso dire, per quanto riguarda la mia esperienza la cosa più importante per la circolazione è senza dubbio muoversi e cambiare posizione ogni tanto. Per dire con una sedia standard se ti alzi ogni mezz’ora per andare nell’altro ufficio avrai una circolazione migliore che nella sedia più ergonomica del mondo usata in continuo per 10 ore. Io a casa ho varie sedie ergonomiche e per quanto riguarda il portare sangue alle gambe tutt’ora ogni tanto mi alzo, vado a fare un giretto, mi rilasso, eccetera 🙂 Quindi per risponderti credo che la cosa più importante sia nell’uso che si fa della sedia piuttosto che della sedia in se. In ogni caso, per quanto riguarda i modelli Varier e Komfort (che uso principalmente) ho notato alcuni fastidi alle ginocchia nei periodi di utilizzo iniziale (circa 15 giorni) dopo i quali le mie gambe si sono abituate all’uso intensivo dei poggia ginocchia e ora quando inizio a sentire un po’ di formicolio mi alzo, o meglio cambio posizione per risolvere il problema alla radice.

Federico ha detto:

Ciao!
Complimenti per le recensioni, son fatte davvero bene.
Mi è stata diagnosticata un’ernia al disco della 5a lombare (L5-S1) e mi è stato consigliato di utilizzare una sedia Stokke con braccioli perchè passo molto tempo al computer. Sono alto 1.93, peso sugli 82-83kg. Quale/i mi consiglieresti? Anche non della Stokke.
Grazie anticipatamente per la risposta.
Cordiali saluti.

simone ha detto:

ciao Federico cheppalle l’ernia 🙁
Allora di Stokke (che adesso si chiamano Varier) coi braccioli in realtà ce ne sono poche, e sono tutte di fascia alta (per esempio c’è la Gravity ). Ora mi sembra molto strano che ti abbiano consigliato i braccioli perchè di solito ho sempre sentito i vari fiso-terapisti consigliare il contrario cioè sedie ergonomiche senza braccioli, infatti se noti quasi tutti i modelli con poggia ginocchia non li hanno, proprio perchè la postura inginocchiata serve per scaricare dalla schiena parte del peso corporeo, e avendo i braccioli si tornerebbe al problema iniziale della tensione per esempio nella parte cervicale e sul collo. Se vuoi sapere le mie preferite comunque, sono la Komfort e la Varier Thatsit .

Dario Zappala ha detto:

Salve a tutti e grazie degli approfondimenti che postate, li ho trovati utili e preziosissimi.
Vi scrivo per proporvi di risolvere un dubbio amletico che non riesco a dipanare.
La situazione è questa, devo decidermi se acquistare una Oposit usata a 300€, oppure una balans 3.25 nuova a 460€.
La seconda l’ho provata e non mi sembra male, la prima la acquisterei per corrispondenza e non l’ho mai vista di persona.
Considerando quanto scrivete la stokke sembra migliore, ma sarà la risposta giusta anche in base al prezzo?
Per aiutarvi nella ricerca della risposta giusta, aggiungo degli elementi: sono un graphic designer, passo circa 8 ore al computer, utilizzo un monitor regolabile in altezza, sono alto 195cm e la mia schiena si sente abbastanza affaticata.
Cosa mi consigliereste?

Grazie ancora, siete preziosissimi

Gabriele Baldin ha detto:

Ciao … bell’articolo … io lavoro in ufficio, dunque 8 ore seduto davanti al computer. Ho problemi di schiena-cervicali-spalle … ho dolori + o meno forti ma sempre fissi costanti (24 ore su 24) e contratture e blocchi alla schiena abbastanza frequenti. In ufficio anche se da un paio di mesi abbiamo sedute nuove (con supporto x zona lombare, schienale alto ecc) la situazione non migliora anzi … mi è sempre venuto voglia di prendere una Varier (ex Stokke) ma poi non le ho mai comprate (un pò il prezzo un pò ho sempre paura che alla fine non troverò grossi giovamenti, come tutto quello che provo a fare o prendere per questi problemi).
Io sono alto circa 1,82 (e corporatura magrolina … +o- 62 kg) mi assicuri che farebbe a caso mio la seduta Thatsit Varier.
(il mio sogno sarebbe la gravity, ma x ingombro non si può metterla in ufficio, in casa però difficile che entri per il costo folle !)
Aspetto tue notizie !
ciao

ciao Gabriele ciò che tu descrivi è una situazione già cronica, che non può sicuramente essere risolta con nessun tipo di sedia. La sedia per quanto buona ti puo aiutare a togliere qualche contrattura e a consapevolizzare il modo in cui ti siedi, provando a farti variare seduta (per esempio nel mio caso è stata molto utile la sedia ergonomica perchè in fondo avevo dei mal di schiena occasionali, e torcicollo dovuto alla postura sbagliata, non certo paragonabile coi tuoi dolori!).

visto il costo abnome delle varier (ormai nuova siamo quasi a 1000 euro…) se non hai mai provato la postura inginocchiata ti consiglio prima di provare con una normalissima sedia a postura inginocchiata da 50 euro, e vedere come cambia la tua postura e come ti senti, ma dolori fissi 24h/24 non li scalfisci neanche con un sedia, ho la sensazione. spero di esserti stato utile, non sono uno specialista delle cause di questo genere di dolori, ma quello che ti posso dire è sicuramente cerca la causa, non la sedia! alcune cause possibili sono: troppa staticità, problemi cronici alla spina, tensioni nervose, cattiva respirazione/respirazione parziale, incidenti e traumi alla schiena e alle gambe, assenza totale di moto e vita troppo sedentaria, obesità (non è il tuo caso!), assenza di tono muscolare (questa da quello che mi dici sulla tua corporatura potrebbe interessarti), posizioni errate durante il sonno. In generale il nostro corpo vive… adattandosi a quello che gli facciamo subire durante l’arco del giorno e della notte, cerca di capire in funzione del tuo stile di vita quale può essere la causa (o le molte cause, visto che spesso vanno in coppia!). Personalmente devo anche testimoniare la grandissima utilità che ho trovato nel praticare arti marziali “dolci” come aikido e qi gong.

Alessandro ha detto:

Ciao, leggendo queste recensioni e seguendo il consiglio di altri utenti in altri forum ho acquistato una Thatsit, mi è arrivata 4 giorni fa, non avendo mai provato una sedia a seduta inginocchiata, dici/dite che sia normale avere dei dolori alle tibie dopo appena un oretta di seduta?

Avete consigli x ovviare al problema?

ps: forse è dovuto alla mia statura(1.65)?

ciao Alessandro, con la Thatsit per alcuni si, all’inizio è normale un periodo di tempo variabile per “abituarsi” alla seduta nuova. Puoi provare a regolarli in posizione differente e fare piccoli test di mezz’ora l’uno, magari sedendoti un pochino più indietro. Se il dolore è troppo anche per resistere mezzora piuttosto che causare qualche problema alle ginocchia è meglio evitare di insistere. La tua altezza invece è tra quelle consigliate per la Thatsit e non dovrebbe essere l’origine del problema.

Ciao a tutti! Prima di tutto vi faccio anche io i complimenti per la recensione, che definire completa è a dir poco riduttivo! Dato che trascorro molte ore seduto alla scrivania (sono studente), ho spesso dolori alla schiena e al collo e, dopo aver consultato la mia fisioterapista, mi è stato consigliato l’acquisto di un leggio e di una sedia modello Stokke. Il problema è costano un bel po’! Leggendo la recensione e i vari commenti ho capito che le diverse imitazioni economiche (quelle da 50/80 euro, per intenderci) sono consigliate solo per sperimentare e di “ergonomico” hanno ben poco (chiedo conferma). Vi chiedo quindi se una semplice Stokke Variable Balans può essere nel mio caso una buona via di mezzo come rapporto qualità prezzo, considerando, ripeto, che non ho problemi particolari ma solo “comuni” dolori muscolari alla schiena e al collo dovuti a posture scorrette. Eventualmente mi consigliate di fare uno sforzo economico in più e di acquistare il modello con schienale, tipo la Thatsit Balans di Varier o la Oposit? Grazie mille!

ciao Luigi grazie dei complimenti! Allora intanto devo dirti che i fisio terapisti consigliano le stokke per un unico motivo: perchè conoscono solo quelle. In realtà sul mercato come vedi ci sono una marea di soluzioni anche molto interessanti e a prezzi notevolmente inferiori rispetto alle Stokke (che oggi si chiamano Varier) per esempio le komfort oggi costano 550 e offrono praticamente tutte le stesse funzionalità di una stokke. Va detto che al di la della postura che ti garantisce una sedia, la cosa più importante quando si devono affrontare ore e ore nella stessa posizione è una sola, e non riguarda le sedie: è la consapevolezza. In ogni istante il tuo corpo deve rendersi conto quando sta assumendo una posizione che stratifica una tensione, e quando invece si trova in una posizione sostenibile. Questa cosa la si fa con la respirazione, che ci aiuta a capire respiro dopo respiro se tutto sta fluendo correttamente o se ci sono delle “chiusure” dei punti morti nella nostra circolazione. La posizione inginocchiata aiuta a tenere disteso il diaframma e aiuta anche la respirazione, tuttavia un corpo “non consapevole” riesce a stratificare tensioni anche su una sedia da 1500 euro, te lo posso assicurare. Quindi il mio primo consiglio è guarda “oltre” la sedia, guarda se c’è qualche corso do yoga, tai chi, aikido, nuoto, pallavolo ecc. un corso che ti dia una mano a capire come si respira. Per quanto riguarda le sedie ormai io non sono più veramente credibile perchè dopo averne provate tante mi sono “abituato” sempre agli stessi modelli che ho in casa e coi quali mi trovo bene. Al momento ho una vecchia Oposit (ex Thatsit) e due Komfort (una per il mio ufficio e una nell’ufficio della mia ragazza, prese con lo sconto). Mi rendo conto che per uno studente sia molto difficile affrontare una spesa come 4/500 euro, quindi se vuoi provare con una da 50, al momento mi sembra una scelta più sensata rispetto ai 300 e passa di una Variable.

Qualcuno ha provato lo sgabello in metallo da 60 euro? Com’è? E’ comodo? Il poggia ginocchia è confortevole? Grazie!
PS: Gli sgabelli ergonomici (senza schienale) sono indicati anche per lo studio, la scrittura, la lettura, la consultazione di libri, o solo per l’utilizzo del computer?
Grazie!

Ho provato ieri in un negozio la sedia Stokke Variable Balans e l’ho trovata molto comoda al momento, ma ha un prezzo un po’ troppo elevato (soprattutto dato che sarebbe la mia prima sedia ergonomica), quindi stavo pensando alla soluzione economica. C’è molta differenza tra il comfort delle due seggiole? Si sente proprio questa differenza? La sedia economica è realizzata con materiali di qualità? E’ ben stabile o è un “trespolo”?

ciao Luca, si certo io ho provato tutte le sedie che trovi in questa pagina prima di fare le recensioni 🙂 Per le sedie ergonomiche economiche non si può parlare di “comodità” perchè è un modo di sedersi quello inginocchiato che è un po particolare e per il quale serve un periodo di tempo per imparare come si sta seduti e come tenere la postura consigliabile. Personalmente se devo usare un ipad, il cellulare o se devo semplicemente leggere un libro preferisco andare sul divano (in realtà per la lettura ho comprato una chaise longue, che è più simile ad un divano che una sedia e costa un bel po, ma mi piace un casino 🙂

Riguardo ai tuoi dubbi sulle economiche: secondo me è una qualità sufficiente considerando che con 60 euro te la trovi a casa, sono due assi di metallo incrociate cuscini e tessuto normalissimo e in parte lavabile (con alcuni limiti). non credo sinceramente che si possa parlare di comfort nel caso di sedie ergonomiche tipo sgabelli da inginocchiatoio, ti danno una mano a capire come stare seduto e secondo me questo è il loro pregio migliore. Per il resto, la Variable come hai notato non ha nessun “segreto” è solo legno piegato e nel loro caso il prezzo è abbastanza alto e giustificato solo con la scusa della marca storica. Come dicevo sopra, le economiche sono buone alternative se non si ha mai neanche provato la postura inginocchiata, fa imparare bene qual’è la postura consigliata per stare al computer e poi in futuro si può passare a modelli più completi come Thatsit o Komfort. Di certo meglio che comprare una sedia carissima che poi non si riesce ad usare e doversi sbattere per rivenderela. (PS prima di comprare dai anche un’occhiata se trovi qualcosa di usato su ebay)

Alessio Bonizzato ha detto:

Ciao Simone, chiedo un consiglio. Sono alto 1,96 e ho provato la Variable Balance (Varier). La mia impressione era quella di starci, abbastanza comodamente. Tuttavia nella recensione la sconsigliate a persone della mia altezza, e quindi mi sono posto delle domande. È la prima volta che mi avvicino a sedute di questo tipo, per cui la mia percezione potrebbe non essere corretta o troppo ingenua. Quale seduta consigli per la mia stazza? (Ho provato anche le versioni della Variable con lo schienale, ma mi sono sembrate molto ingombranti e mi lasciavano a disagio).

Il bicarbonato di sodio perticolarmente efficace per combattere il cattivo odore dei piedi e delle scarpe, lavanda. Lascia i piedi a bagno nell'acqua calda per quindici minuti poi asciuga bene quindi fai o fatti (se sei pi fortunatao) fare un massaggio usando un cucchiaio di how to remove pimples marks from oily skin in hindi di mandorle in cui avrai sciolto 3 gocce di olio essenziale di lavanda.

Un bagno con bicarbonato molto efficace per la cura delle mani e delle unghie. Parti massaggiando dalle estremit e risali verso il polpaccio mentre il massaggio sulla pianta del piede utile per stimolare la circolazione. Con il bicarbonato puoi preparare una polvere profumata per i piedi da usare come fosse borotalco: unisci un cucchiaio di amido di mais (maizena) con un cucchiaio di bicarbonato in polvere e mescola accuratamente, sostanze chimiche, immergi quindi le mani nell'acqua e lasciale per dieci minuti, lavanda, immergi quindi le mani nell'acqua e lasciale per dieci minuti.

Si rende particolarmente utile d'estate oppure per chi pratica attivit sportiva (il bicarbonato pi adatto per le scarpe in materiale sintetico o in tela). Sciolto nell'acqua calda del pediluvio il bicarbonato dona una sensazione di benessere a piedi e gambe inoltre per rimuove le callosit e la pelle morta ormai imspessita puoi usare una pasta fatta con acqua e bicarbonato (tre quarti di bicarbonato e una di acqua) questo favorisce la how to remove pimples marks from oily skin in hindi delle cellule morte e rende la cute morbida.

Con il bicarbonato puoi preparare una polvere profumata per i piedi da usare come fosse borotalco: unisci un cucchiaio di amido di mais (maizena) con un cucchiaio di bicarbonato in polvere e mescola accuratamente, immergi quindi le mani nell'acqua e lasciale per dieci minuti, non solo assorbe gli odori ma anche l'umidit rinfrescando le estremit e le calzature, eccetera, temperature.

Il rimedio pi semplice quello di cospargere con polvere di bicarbonato calze e scarpe e lasciare agire per tutta la notte rimuovendo poi al mattino tutta la polvere. Quando i piedi sono particolarmente affaticati e gonfi il pediluvio ancora pi efficace se nell'acqua calda si scioglie oltre al bicarbonato (due cucchiai per ogni litro di acqua) anche del sale marino ( un cucchiaio ogni litro).